Mose, Mafia Capitale, regioni, la cricca, Expò, Enac,ect..ect... sono solo le
inchieste più recenti di un'infinita serie, da tangentopoli ad oggi.
Milioni e milioni di soldi pubblici rapinati, eppure non succede nulla,
anzi "allaggente" sembra quasi piacere essere sodomizzata a ripetizione dai potenti, mentre è sempre pronta a scateanrsi contro l'immigrato terrorista ed
untore di ebola o varie pestilenze ...Potere dell'ignoranza, razzismo viscerale, fascismo...che schifo...Ma dopo l'ulitma
inchiesta sulle ruberie delle grandi inutili opere da parte della solita
casta d'imprenditori, politici, burocrati, preti, mafiosi e massoni che ci
domina, quanti sono ancora fovorevole al tav
??....Domanda retorica, lo sò...E se ancora non siete convinti dell'elementare risposta,
provate a curiosare da vicino nel meccanismo dei consensi elettorali,
leggete un pò le cronache giudiziarie ed i retroscena politici, mettete
il naso nella clientela, indagate le ragioni che rendono potenti i
signori del luogo. Scoprirete che è proprio il sistema ad essere mafioso
di natura e le grandi opere, i grandi appalti, i grandi eventi, i tanti
soldi, rappresentano la vera torta da spartire. Sono soltanto delle corti
di lerci maiali seduti a banchettare sulle nostre teste. Gli esemplari
più grossi prendono posto al tavolo, mentre quelli piccoli aspettano di
raccogliere le briciole che cadono, gli avanzi. Così funziona il potere e
lo stato. Un povero cristo per fare qualsiasi cosa deve combattere contro
strozzini banchieri, equitalia, mafiosi, politci e burocrati statali. E' costretto a
bussare per mille porte e se qualcuna non si apre ecco che interviene
la clientela per oliarla e spalancarla in cambio di sottomissione e consenso. Intanto che i padroni contunuano a derubare milioni indisturbati...
Ma tornando al recente fatto di cronaca, il ministro Lupi non era nemmeno
indagato ed è stato costretto a dimettersi, giustamente, per
opportunità politiche vista la compromissione palese ed imbarazzante
emersa dalle intercettazioni. Ma anche il ministro Poletti dello stesso
governo Renzi, responsabile del jobs act e capo delle mafiose cooperative rosse,
venne fotografato a cenare con i boss di mafia capitale. Per
opportunità avrebbe dovuto dimettersi anche lui, come pure i quattro
sottosegretari con avvisi di garanzia tuttora sulla poltrona. La
questione del politcamente opportuno potrebbe valere pure per le leggi
salvataggio alla banca di famiglia del ministro Boschi...Insomma, "l'opportunità" è un
principio buono per tutti e per ogni cosa, in quanto è proprio
l'intera casta del potere ad essere inopportuna. Addirittura, De Luca,
sindaco sceriffo del pd, è attualmente il candidato democratico al ruolo
di governatore della regione campania, nonostante sia stato condannato per abuso d'ufficio.
Quindi, due pesi e due misure, a dimostrazione di come il pensiero
giustizialista, manettaro e forcaiolo sia davvero debolissimo..
Intendiamoci, per quanto mi riguarda i ricchi padroni che rubano i denari della collettività, immiserendo ed affamando il popolo,
dovrebbero marcire in galera. E' una questione d' odio di classe...Non
posso farci niente... Però mi chiedo...se usciranno da quest'inchiesta
altri nomi di peso dell'esecutivo, a questo punto dovrebbe cadere il
governo e dimettersi proprio lo stesso Renzi, alias "il rottamatore". In quanto sembrerebbero davvero ritornati i tempi di tangentopoli, anzi peggio. Quello che sta emergendo, infatti, è la vera realtà sociale del paese, dove in maniera totalmente interclassista una casta mafiosa di parassiti e sanguisughe rapina costantemente il denaro pubblico, riducendoci alla fame, distruggendo lo stato sociale, devastando ed avvelenando il territorio, cancellando i diritti, sgomberando i senza casa ed alimentando il dramma dell'emergenza abitativa. Da questo punto i vista le fondamentali questioni europee dell'austerità, del neoliberismo e dei vincoli di bilancio, passano in secondo piano rispetto puzzo di uno degli stati più marci e corrotti al mondo....
Adrian Miholca era un operaio rumeno di 25 anni che lavorava nei
cantieri della salerno reggio sul tratto Laino Borgo , Normanno. Il 3
marzo scorso è morto cadendo da un viadotto per un pezzo di strada
improvvisamente crollato, facendo un volo d'ottanta metri in un burrone.
Questo tragico evento ha messo in evidenza lo sfruttamento dei lavoratori e
la totale assenza di sicurezza che c'è nei cantiere... Anche questa
storica grande opera incompiuta veniva gestita da Ercole Incalza, ed il
responsabile del macrolotto era proprio l'ingegner Perotti, fraterno
amico del ministro Lupi e del figlio. Non è il primo operaio che muore
lavorando sulla Salerno-Reggio, ma solo l'ultimo, perchè occorre sapere
che ad ogni inutile e devastante, gigantesco, appalto, corrisponde
sempre un numero stimato e previsto di morti ammazzati sul lavoro.
Dunque, oltre che essere ladri e mafiosi ....sono pure degli sporchi
assassini....merde...

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