mercoledì 10 giugno 2015

La "murra" della democrazia in Calabria

Cinquee! Siaa! Quacttuu! Novaaa! La “murra” è un gioco popolare praticato da sempre in Calabria. Tuttora lo si ritrova spesso nelle festa paesane che celebrano qualche madonna, fra organetti, tarantelle e vino forte. ...  

L'altro giorno leggevo il giornale, uno di quelli regionali, per conoscere le cronache calabre nella solita selva d'arresti, attentati e morti ammazzati. In prima pagina spiccava una fotonotizia riguardante i fatti di Platì durante le ultime elezioni. Rimandava a pagina 12 del "quotidiano", dove però non vi era alcun articolo, ma soltanto interviste e foto di politici e politicanti che commentavano i risultati elettorali. Di Platì, piccolo paese dell' aspromonte, non c'era traccia. Eppure a  Platì non si è votato, il comune è da anni commissariato e qualche giorno fa si dovevano tenere le amministrative ma nessuno si è voluto candidare...In quella zona comanda la 'ndrangheta per cui essere consiglieri, sindaci o assessori significa inevitabilmente incorrere in denunce, arresti, processi, o peggio, in proiettili, intimidazioni, minacce, macchine bruciate e persecuzioni...

Settaa! Trrii! Diaci! Ottuu! La “murra” In tanti paesi per un periodo è stata bandita e vietata dalle autorità, in quanto ritenuta pericolosa causa di regolamenti di conti, vendette, faide ed accoltellamenti....

San Luca è un altro paesino poco distante da Platì. Un posto noto alle cronache per i sequestri di persona negli anni ottanta e novanta e per la guerra di mafia che provocò nel 2007 la strage di Duisburg in germania... Anche lì l' elezioni sono state invalidate perchè nessuno si è recato alle urne facendo mancare il quorum legale. A Platì come a San Luca, Oliverio, quando è stato eletto governatore, ha preso un sacco di voti. Però il pd regionale si è guardato bene dall'organizzare le sue liste alle comunali  per non innervosire troppo le 'ndrine che evidentemente preferiscono il commissario prefettizio ad una giunta votata dai cittadini. Infatti, l'unica lista che si è presentata a San Luca è stata quella capeggiata dall'allenatore della squadra di calcio del paese. Personaggio vicino alla cosca dei Pellè, oggetto di un daspo.  All'epoca quando il boss morì fece indossare a tutti i calciatori  il lutto al braccio...

Siaa! Novaa! Cinquee! Trrii! Il gioco della “murra” consiste nel gettare con la mano tesa e ben visibile un numero di dita che varia da uno a cinque. L'obbiettivo è quello d'indovinare la somma complessiva lanciata degli sfidanti, urlandola prima che questa venga mostrata. Vince chi arriva prima al punteggio di sedici somme indovinate....

La recente inchiesta di mafia capitale ha dimostrato come la potente famiglia dei Mancuso di Limbadi sia risultata determinante per l'elezione di Gianni Alemanno al parlamento europeo. D'altra parte il pellegrinaggio di presunti ed aspiranti politicanti nelle case dei mafiosi per comprare pacchetti di voti tariffati, è ormai abitudine diffusa, per così dire, consuetudine “democratica”...

Diacii! Quacttruu! Settaa! Ottuu! Nella “murra” si può giocare anche in coppia e chi perde ad ogni manche deve offrire un giro alcolico a tutti i presenti.

Lamezia Terme è la terza città della calabria per territorio e popolazione. Anche lì si è votato per le amministrative, ma l'esponenziale numero d'arresti che hanno preceduto l' elezioni, lascia intendere che chiunque vinca fra PD e Forza Italia, ora al ballottaggio, sia in ogni caso espressione della mafia. Conosco bene Lamezia dove ho vissuto per diversi anni ed ho frequentato le scuole superiori, sono per metà lametino, là ho tanti amici e parenti. Se pur piena di splendide persone il problema di questa città non sono soltanto i criminali, che in fin dei conti fanno il loro mestiere assumendosene i rischi e le conseguenze,  ma la sua borghesia ignorante, individualista, mafiogena, corrotta e cafona. Si tratta di una città piena di banche e di violenza per le strade, dove sui muri risaltano numerose scritte inneggianti al fascismo ed al razzismo, firmate casapound.

Trrii! Duaa! Cinquuee! Diacii! Il gioco della “murra” in realtà è estremamente violento e pericoloso perchè non è altro che la simulazione di un duello con i coltelli, attraverso il modo con cui vengono gettate le mani, le urla e gli sguardi cattivi che i duellanti  si lanciano faroci, sfidandosi ed offendendosi a vicenda...

Sono tanti i luoghi di calabria  dimenticati e lasciati nell'oblio . Quà funziona così, il potere viene esercitato da una sorta di stato parallelo con i suoi codici, le sue regole ed i suoi riti fondamentali per sancire l'appartenenza, per riconoscersi nella propria comunità criminale . Al netto di ogni equivoco questo presunto “antistato” calabro è soltanto l'estensione del dominio capitalista in una forma ancora più feroce, armata, prepotente e disumana rispetto a quella legale... I mafiosi in sostanza sono degli imprenditori senza scrupoli che posseggono tutto, comandano, si tramandano il potere per vincoli di sangue,  mantengono l'ordine, speculano, devastano, sfruttano i lavoratori ed aggirano le leggi e le regole del mercato e della concorrenza. ...Insomma, ultra capitalisti...

Unuu! Trrii! Novaa! Settaa! La “murra” è un gioco d'origini antichissime, probabilmente sarde, inventato proprio dai pastori, che durante le transumanze avevano il disperato bisogno d'ammazzare il tempo.


Nessun commento:

Posta un commento