A crotone qualche giorno fa centinaia di migranti hanno bloccato la statale per ore, chiedendo il rispetto dei minimi diritti di dignità umana. A Vibo è accaduta la stessa cosa. In tutti i centri della regione controllati e gestiti dalla 'ndrangheta e dalle lobby politiche attraverso la mafia delle cooperative, la situazione sta diventando insostenibile. E' un sistema marcio e disumano che specula sui più deboli per arricchire i soliti sciacalli, fomentando la guerra tra poveri ed il razzismo. Migliaia di persone imprigionate per mesi e per anni in dei veri e propri lagher sovraffollati, senza aver commesso alcun reato se non quello d'esistere, d'essere nati nel lato povero del mondo e di non essere morti in mare durante la fuga dalla fame e dalla guerra. Tanta gente reclusa che non sa nulla della propria sorte, costretta a convivere in pessime condizione con odi etnici e religiosi fra diversi gruppi d'immigrati, deve anche fare i conti con la follia e la diperazione di chi crede di trovare il paradiso ed incappa invece in un nuovo inferno. Tutto questo rappresenta un vero dramma umanitario ed una bomba sociale pronta ad esplodere, giustamente. Un disastro causato soprattutto dalle leggi firmate in passato dal governo Berlusconi-Lega. La Bossi-Fini, a tal proposito, è ancora in vigore mentre la convenzione di Dublino, che obbliga i rifugiati richiedenti asilo a restare in Italia contro la loro stessa volontà, all'epoca venne sottoscritta proprio da quei governi che avevano il leghista Maroni agli interni. D'altra parte fuori dalle galere dei cie, ci sono le tendopoli di rosarno e corigliano, il caporalato schiavista della campagne del sud in sicilia, campania e puglia, che li attende con la fusta in mano.
A Vibo come a Crotone gli immigrati hanno quindi rivendicato i minimi diritti umani a poter uscire dal centro. A ricevere il poket money di due euro e cinquanta centesimi al giorno che gli spetterebbe per legge ma misteriosamente non gli viene concesso. A veder riconosciuto il proprio status di rifugiati politici in tempi certi, brevi e non infiniti. Ad un pasto decente ed anche all'accesso ad internet....Perchè, a differenza di tanti italioti, conoscono benissimo il significato autentico della parola dignità. In un paese corrotto e mafioso fino al midollo, la tipica sequela di qualunquismo fascistoide "tanto paghiamo noi, ci fottono casa e lavoro, paga l'europa...e noi italiani moriamo di fame....sono terroristi, portano malattie e bla ,bla, bla... ", oltre ad essere solo una becera idiozia d'ignoranza, perde davvero di ogni presunto significato. Piuttosto bisognerebbe chiedersi chi paga i rolex del ministro Lupi, la famiglia Gentile, le grandi opere mafiose, le tangenti e le ruberie milionarie di denaro pubblico (cioè di tutti) da parte dei potenti, il lusso sfrenato e gli stipendi stratosferici, per Il triste e patetico spettacolo del "magna magna" italico a cui ormai siamo assuefatti...Altrimenti sarebbe legittimo domandarsi se per tanti itaGliani la questione dei soldi non sia soltanto una schifosa scusa necessaria per nascondere il vero ed unico problema che li turba così tanto e li terrorizza, ovvero il diverso colore della pelle...Razzisti, schifosi ed ignoranti...
L'egemonia culturale della destra italiana che va trasversalmente dal fascioleghismo al renzismo, rende succube la sinistra incapace di strutturare una critica forte al sistema di sfruttamento ed oppressione che la fortezza europa esercita sui migranti. Questi vengono utilizzati come manodopera da schiavizzare per abbassare ulteriormente la soglia dei salari e dei diritti fra i lavoratori, diventando carburante di consensi per i nazionaismi ed i padroni. Il multiculturalismo borghese e cieco del " volemose bene madama la marchesa,", non coglie le differenze fra i subalterni ed i conflitti feroci di un mondo incendiato dalla guerra e dalla miseria. Rischia così di divenire un' arma a doppio taglio utile per il razzismo ed il fascismo che si respira nell'aria. Per questo è necessario assumere una nuova forma d'antirazzismo radicale come pratica capace di fare esplodere la contraddizioni di un sistema che tende a schivizzare gli esseri umani facendo leva sull'assurdo concetto di razza. Per fortuna i migranti lo sanno molto bene da sempre, mettendo in campo di continuo lotte autonome di classe senza alcuna mediazione politica, in quanto privi di ogni forma rappresentativa. Nel silenzio dell'indifferenza quotidiana non si contano più le rivolte nei cie e nelle campagne, ma anche contro e cooperative nel settore della logistica. Conflitti che nel tempo diventeranno sempre più forti. In Calabria poi, gli immigrati sono gli unici che hanno il coraggio di scontrarsi con il capitalismo mafioso della 'ndrangheta. Dall'attuale protesta contro la cooperativa della "misericordia" che gestisce i cie, alla rivolta di Rosarno. A differenza nostra, loro non hanno paura di combattere contro i padroni del luogo, proprio perchè nella lotta ben poco hanno da perdere e molto da guadagnare.

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