Il comportamento dei media e dei giornaloni dopo la manifestazione fallita della lega nord e quella riuscitissima dei centri sociali di sabato scorso, è davvero inquietante...Io credo che l'opinione pubblica sia sempre importantissima. Non sono uno di quelli che confonde l'antagonismo con l'auto emarginazione e la ghettizzazione...Per chi fa politica, o s'interessa ad essa, testare e cercare d'influire sugli umori ed i sentimenti del paese e della comunità in cui si vive, è fondamentale...Se si è antagonisti, anarchici, comunisti o d'estrema sinistra, questo concetto vale ancora di più in quanto ci si pone il cambiamento radicale dell'esistente come fine principale della propria visione di un mondo....Una volta c'erano soltanto i racconti orali, qualche radio, qualche giornale, qualche rivista ed un'unica emittente televisiva...Ora dobbiamo fare i conti con smart fon, computer, tantissimi canali e programmi visti da milioni di persone, la rete, i socialnetwork ed altrettante testate giornalistiche...E' un dato di fatto ineludibile, questo è il presente e sarà il futuro, per antagonisti o riformisti, di sinistra o di destra, conservatori o progressisti, laici e religiosi....Del resto da che mondo e mondo in qualsiasi epoca storica la politica è sempre stata essenzialmente una questione rapporti di forza e di comunicazione....Dunque non sono per nulla avvezzo alle idiozie ideologiche o al purismo primitivista...Ci sono persone che nella vita fanno una scelta radicale, dignitosissima e rispettabilissima, come quella dell'eremitaggio e dell'isolamento in una comune. Se si sostiene le loro apprezzabilissime tesi bisogna però avere la coerenza di seguirne l'esempio, oppure il buon senso di non rompere i coglioni agli atri...Pur rispettando molto questi modi di vivere, non sono i miei e dunque con l'opinione pubblica volente o nolente devo averci a che fare....C'è pure chi sostiene stupidamente che questa sia soltanto una questione borghese di cui la classe degli sfruttati ne è essenzialmente vittima. A mio modo di vedere la considero una tesi davvero raccapricciante perchè residuo bellico degli anni settanta, incapace di cogliere la trasformazione culturale e tecnologica imposta dal capitalismo nella vita di tutti, soprattutto in quella dei poveri..Il migrante che attraversa prima l'africa e poi il mediterraneo per raggiungere l'europa spendendo i risparmi di una vita e rischiando di morire in mare oppure di diventare schiavo del caporalato o di qualche boss, lo fa soltanto perchè insegue il sogno e la speranza di un avvenire migliore indotto dai bagliori luccicanti del benessere capitalista...Del resto se pensiamo alla fame, alla guerra ed alla miseria di quel continente, come possiamo dargli torto??...Un sottoproletario di un quartiere popolare cerca d'emulare modelli venduti e svenduti dallo stesso magnete d'attrazione...In tutto questo i media, le mode, le percezioni ed i sentimenti diffusi agiscono direttamente sulle soggettività in maniera profonda. Piuttosto bisognerebbe chiedersi ed interrogarsi su che cosa oggi sia davvero l'opinione pubblica, prima di liquidarla da buoni ed utili idioti ideologici del sistema ...Sarebbe una domanda non certo di facile risposta, in quanto ci si dovrebbe porre il problema di come incidere per cercare d'aprire uno spazio di conflitto nella prospettiva dell'egemonia su almeno parte del discorso pubblico.... Invece d'eludere la questione con patetico e sprezzante fanatismo rancoroso e francamente pure una buona dose d' infantilismo politico...Sui fatti di Roma i media hanno rimosso il successo del corteo antifascista del 28 e di tutta la campagna dei giorni precedenti #maiconsalvini, per esaltare il fallimento fascioleghista narrandolo come una vittoria e mettendo in evidenza la compagine fascista i casapound sovradimensionandola ed amplificandola a dismisura... Un totale rovesciamento della realtà, quasi a voler dire che su preferisce molto di più lo socntro con la polizia ed una una vetrina spaccata da mettere in prima pagina, piuttosto che 35000 antirazzisti in un corteo totalmente nato e convocato dal basso...Probabilmente in generale per paura, repulsione ed odio verso l'antagonismo di sinistra che si contrappone davvero al potere ed al governo. Ma anche in chiave renziana per preservare l'equilibrio politico dando risalto allo spauracchio di Salvini e del fascismo in modo da compattare attorno al partito nazione pd. La destra berlusconiana, dal canto suo, celebra il fascioleghismo per ovvia vicinanza ideologica, se pur controvoglia a causa di una chiara competizione all'interno dello schieramento...E perchè allora, pur avendo dato una grande prova di forza in quanto senza i soldi ed i media di cui la controparte ha potuto godere stando, tra l'altro, tutti i giorni in tv; i movimenti sono totalmente assenti dal dibattito pubblico???...C'è da chiederselo, in quanto questo ruolo di sostegno delle ragioni antagoniste non può certo essere delegato ai ridicoli sinistri, ipocriti, poltronari di sel, radical e syriza italici vari oppure a qualche sindacalista vetusto...Il problema, prima o poi, bisognerà affrontarlo per non cadere sempre nella stessa ricorrente trappola del circuito infernale che all'antagonista, teppista, bleck block, vandalo e delinquente, risponde con un unanime coro a reti unificate che invoca il mantra della repressione dei movimenti e della solidarietà alle forze dell'ordine...Come il post 15 ottobre ha dimostrato...Con questo non sto facendo affatto un discorso ipocritamente pacifista, il conflitto è necessario oltre che dovuto, ma va calibrato, utilizzandolo sapientemente e giocandolo in maniera intelligente...Anche perchè purtroppo non c'è la presa del potere imminente alle porte o l'insurrezione popolare in strada per il comunismo. E' una questione delicata che non ammette leggerezze in quanto ne va pur sempre dei corpi, della vita, della libertà nostra e di compagni e compagne, dunque di quello che più di ogni altra cosa ci sta a cuore....Ed allora cosa fare e come porsi, per far saltare il banco all'orwelliano quarto potere che vuole il nostro sangue per strada per poi celebrarci il processo prima in uno salotto televisivo e poi in un tribunale sbattendoci in galera e reprimendo le lotte??? Come palesare sempre di più la nostra totale alterità, l'antagonismo e l'incompatibilità al neoliberismo barbaro, al capitalismo ed a tutta la sua rappresentanza politica, senza rischiare d'essere utilizzati come carne da macello per le speculazioni politiche di qualche losco sinistro??
A mio modesto avviso; ma che sia ben chiaro, non sono nessuno, se non uno dei tanti che esprime la propria opinione sul suo blogghettino; una possibilità ci sarebbe...Ovvero infiltrarci dentro i gangheri del nemico, camuffandoci in maniera tattica per poi difendere, sostenere ed attaccare con la propaganda dei movimenti, tenendo sempre un profilo del tutto ostile con ogni compagine politico rappresentativa...Non so se sia facile oppure del tutto impossibile, ma avere degli opinionisti televisivi che sostengono le nostre ragioni senza secondi fini elettoralistici, potrebbe tornarci molto utile...D'altra parte i fasci lo fanno da una vita...E lo hanno fatto pure gli indignados in Spagna, in cui l'attuale leader di Podemos era un intellettuale da salotto tv...Indipendentemente dalle aree politiche di riferimento dentro i movimenti vi sono infinite intelligenze, intellettuali, studenti, scrittori, sociologi e docenti in grado d'assolvere il compito...Come mettere a frutto la nostra vera potenza seguendo l'insegnamento gramsciano?....Questa forse non sarebbe affatto una cattiva idea....Oppure potrebbe essere una cazzata?...Non sò...
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